CASTELLO
REALE DI RACCONIGI
Antica roccaforte trasformata in Castello dai Marchesi di Saluzzo
e passata ai Savoia nell’anno 1605.
Il principe Emanuele Filiberto ne affidò i lavori di ampliamento
e trasformazione in villa signorile a Guarino Guarini nel 1676. Del
progetto guariniano venne realizzata la facciata verso il parco e
il padiglione centrale che chiude il cortile interno. Le trasformazioni
interne furono da lui realizzate nel Seicento, da Gian Battista Borra
nel Settecento e nell’Ottocento da Pelagio Pelagi. All’interno
del Castello sono presenti numerose sale decorate e arredate con mobili
e opere d’arte dal Seicento al Novecento. Alcune delle sale
piu fastose sono: il Salone di Diana con bassorilievi di stucco del
Settecento e la Sala lettura. Alle spalle del Castello si trovano
i bellissimi giardini realizzati da André Le Notre (il celebre
architetto paesaggista di Luigi XVI) in stile francese con fontanem,
statue e giochi d’acqua. Nell’ampio parco si trovano le
serre e le “Margherie” complesso formato da vari ambienti
attinenti la caccia. La particolarità del Castello è
di essere stato abitato ininterrottamente per tutta la sua storia.
Ospitò eventi ufficiali, visite di stato, e, nel 1904, vi nacque
Umberto II
SCORCI
DEL CENTRO STORICO
Racconigi ha una notevole ricchezza artistica: il centro storico mantiene
intatto il fascino dei tempi passati, con la piazza Vittorio Emanuele
da cui si dipartono le principali vie e dove ogni giovedi' e sabato
si tiene il mercato.
MUNICIPIO
Il Palazzo Municipale con la piazza antistante il Castello, rientra
nella sistemazione ottocentesca. E' Dotato di portici sui quali poggia
una facciata neoclassica.
L'ALA DEL MERCATO
L'ala del mercato si trova dietro il Municipio ed è visibile attraversando
via Carlo Costa. Fu inaugurata nel 1894 con il fine di utilizzarla
come mercato al coperto per ospitare la vendita al dettaglio dei bozzoli,
dei vini, delle granaglie e ben presto divenne uno tra i punti commerciali
più importanti della provincia di Cuneo. Il periodo di apertura durava
alcuni mesi e comprendeva essenzialmente il periodo estivo da giugno
fino a termine del raccolto a settembre (inoltre era aperto in tutti
i giorni festivi dall' alba fino a metà mattinata).
TORRE
CIVICA
La torre civica è l'unica parte che si è salvata della chiesa quattrocentesca.
Dagli inizi del 1900 a pochi anni fa la Torre ha solo subito interventi
di manutenzione all'orologio ed alla campana. Con il restauro, portato
a termine nel 1996, sono stati rifatti gli impianti (elettrico, orologio,
campana, sirena, ...), risistemati i meccanismi dell'orologio e scelto
un intonaco esterno che vuole riprodurre fedelmente quello originario.
Un tempo mezzo di comunicazione tra comunità ed istituzioni (per l'orologio
pubblico, segnalazioni d'eventi e di pericolo con la sirena, ...),
oggi è considerato uno dei simboli della città.
OSPEDALE DI CARITÀ
Si tratta dell' opera più grande attribuita al nobile Angelo Spada,
grazie ai suoi lasciti. Venne costruito per ospitare i poveri in sostituzione
ad una struttura già esistente (nel 1600 in via S. Giovanni, dove
ora c'è il supermercato Vivo) ormai malsana e non più adatta per i
numerosi ammalati racconigesi. L'attuale edificio è stato progettato
dall' architetto sabaudo Bernardo Vittone e la sua costruzione è avvenuta
intorno gli anni 1716-1720. E' curioso come nel regolamento dell'
ospedale si dicesse che potevano essere ricoverati solo i vecchi malati
senza soldi; chi era ancora in grado di andare a chiedere l'elemosina
di casa in casa non era accettato nell' ospedale. Erano molti i lasciti
concessi dai racconigesi all' ospedale.

PALAZZO DELLE ANIME
Il palazzo fu cosi chiamato perché qui venivano ospitati, a cura del
Convento dei Servi di Maria e dell'Ospedale civile, i cittadini più
poveri che non avevano dimora (cioè le anime più povere). L'edificio
fu costruito verso la metà del secolo 700, ristrutturando ed ampliando
verso sud un edificio esistente al confine con il vicolo presente
con la Chiesa del Gesù. Durante il corso della storia l'edificio rimase
pressoché immutato, vennero fatte solamente alcune modifiche -nel
cortile interno e dei lavori di manutenzione. L'intervento più sostanziale
avvenne però nella prima metà del 1900, quando venne data una nuova
distribuzione interna degli alloggi e vennero inseriti i servizi igienici,
senza tuttavia modificare la facciata sulla piazza. Il palazzo si
caratterizza per la compattezza d'insieme, per la simmetrica scansione
delle aperture ai vari piani e per la presenza del portico a piano
terra (utilizzato nel 1800 come riparo in caso di maltempo, durante
il mercato del grano che si svolgeva sulla piazza).
