LA LANGA DEL BAROLO
Sulla piazza di La Morra, il più suggestivo belvedere delle Langhe,
si innalza il monumento al vignaiolo, protagonista di questa terra
che dal vitigno del nebbiolo produce il più conosciuto e il più
prestigioso dei vini italiani: il Barolo. La vigna è presente quasi
ovunque: da Grinzane a Monforte, da Serralunga a Barolo, da Castiglion
Falletto a Verduno, da Novello a Diano d'Alba, da Roddi a La Morra;
la coltura della vite è un atto di coraggio continuo, fatica vera,
incessante, che forgia e muta i costumi e l'uomo di Langa. E' la
Langa dei castelli medioevali, fortezze architettoniche popolate
nell' '800 da re e ministri, scrittori e belle donne, nobili e cortigiane.
La vite e l'invecchiamento del vino rappresentano la continuità
delle tradizioni, il segno di una civiltà contadina testimoniata
nelle enoteche di Grinzane, di Barolo e di La Morra, nel museo di
contadinerie dell'Abbazia dell'Annunziata, nelle botteghe artigiane
del castello di Grinzane, allestite e curate dall'Ordine dei Cavalieri
del tartufo e dei vini d'Alba.
LA LANGA DEL BARBARESCO
Amene colline, primi contrafforti di una Langa più aspra, costeggiano
l'ampia vallata del Tanaro alle porte di Alba: filari di vigneti
baciati dal sole, aziende agricole gelose della propria cantina
con il nebbiolo che diventa barbaresco invecchiando nelle botti
di rovere. I fianchi delle colline che sfuggono ai raggi del sole
sono macchie di boschi per tartufi e selvaggina. Dalle valli di
Barbaresco, Neive e Treiso, solcate da una antica strada romana,
assurse ai fasti del l'Impero romano Publio Elvio Pertinace. Dall'alto
di un colle, Neive si nobilita di architetture romaniche e barocche
e apre la porta alle terre del Moscato.
LA LANGA DELL'ASTI
La Langa dell'Asti, quella di S. Stefano Belbo, di Camo, di Cossano,
Trezzo Tinella, Castiglion Tinella, Rocchetta Belbo, Neviglie e
Mango, è soprattutto la Langa di Cesare Pavese, che a S. Stefano
nacque il 9 settembre 1908. Di fronte a S. Stefano, dalla piana
del Belbo, si erge il cocuzzolo di Moncucco, dove Pavese trascorse
i primi anni; di fianco è Gaminella, la collina dei grandi falò.
Proprio sotto il costone di Gaminella, vi è la cascina di S. Sebastiano,
la casa natale dello scrittore. Da Gaminella prese avvio la poetica
pavesiana: "La casa in collina", "Feria di agosto", "La luna e i
falò", "Lavorare stanca".
LA LANGA DELLA NOCCIOLA
Cortemilia, alla confluenza del Bormida e delI'Uzzone, è la capitale
della nocciola tonda e gentile delle Langhe, e ad essa, a fine agosto,
dedica un'importante sagra permeata dal profumo della torta di nocciole,
autentica specialità gastronomica della zona. Di origine romana,
conserva un notevole gioiello romanico: la Chiesa della Madonna
della Pieve. La medioevale torre cilindrica con ruderi di un imponente
castello domina il paese. Da Cortemilia, per la Valle Uzzone, si
giunge a Pezzolo, a Castelletto Uzzone, a Gorrino, a Gottasecca,
più avanti il Santuario del Todocco. Nella valle si incontra Torre
Bormida, poi Levice, Gorzegno e, oltre ancora, Prunetto. Tra ruderi
di torri e castelli si aprono paesaggi di groppe più simili a montagne
che a colline; tra pascoli e boschi la natura offre funghi e castagne
e un grande infinito silenzio.
L'ALTA LANGA
Pascoli, boschi e noccioleti caratterizzano il paesaggio dell'alta
Langa che si raggiunge, salendo da Alba, passando per Montelupo,
Serravalle, Bossolasco, Murazzano, Sale Langhe; interessanti deviazioni
portano a Lequio Berria, Albaretto Torre, Arguello, Cerretto Langhe,
Bonvicino, Marsaglia, Ciglié, Roccaciglié, Paroldo, dove la ricerca
di trattorie con cucina casalinga, di tome e di prodotti genuini
è l'hobby della domenica. E' la Langa di Beppe Fenoglio (1922-1963)
che su queste colline ha ambientato "La Malora" e altri racconti;
è la Langa che ti piglia la pelle a montarla prima che a lavorarla,
una terra aspra, ricca solo di fatica e di lavoro, dove il prato
e il campo sono stati strappati al bosco pezzo a pezzo. Nuove iniziative
della Comunità Alta Langa Montana - 43 comuni con sede a Bossolasco
- puntano al rilancio economico e alla valorizzazione dell'agriturismo
e del turismo sociale