Il Castello Ducale di AglièCASTELLO DUCALE DI AGLIE'
Prima di passare nel '700 ai Savoia, fu la dimora del conte e letterato Filippo d'Agliè, che trasformò in palazzo il vecchio castello fortificato. in questa residenza, con ben trecento stanze, che nel primo '800 fu scelta per la villeggiatura dal re Carlo Felice e da lui fatta in parte ridecorare e riarredare, sono da ammirare il grande salone da ballo affrescato e stuccato, la quadreria e una preziosa collezione di reperti archeologici. L'edificio è attorniato da un giardino all'inglese e all'italiana e da un grande parco con alberi centenari, con bella fontana decorata da statue settecentesche.


Castello de La MandriaCASTELLO DELLA MANDRIA
Nella bella tenuta, dove nel '700 si allevavano i puledri delle mandrie reali destinati alle cacce ed alla civalleria militare, è visitabile l'appartamento del Castello fatto rinnovare alla metà dell'800 da Vittorio Emanuele li, primo re d'Italia, che vi trascorse con la «Bella Rosina» lunghi periodi da borghese, lontano dall'etichetta di corte. Il parco circostante, aperto al pubblico nel 1978, con la sua superficie di 6500 ettari offre ai visitatori affascinanti percorsi ciclistici nel più esteso ambiente forestale planiziale della Val Padana abitato da cervi, daini e cinghiali.


PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI
Il lungo viale fiancheggiato da cascine e l'emiciclo delle scuderie preparano quasi lo sguardo all'apparizione della Palazzina, la cui destinazione venatoria è simboleggiata dal cervo svettante sul tetto. Con la sua originale pianta a quattro bracci, disposti a croce di Sant'Andrea, che si dipartono dal fastoso salone centrale ellittico, questa famosa residenza progettata da Filippo Juvarra nel 1729 per Vittorio Amedeo II, è proiettata nel parco che la circonda. Nel Museo dell'Arte e Ammobiliamento allestito nelle sale superbamente affrescate sono esposti mobili, tra i quali veri e propri capolavori dell'ebanisteria piemontese, originali della Palazzina o provenienti da altre residenze, come Moncalieri e Venaria Reale. 


PALAZZO REALE A TORINO
Iniziata nel 1646 dalla madama reale Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I, è stata la sontuosa residenza ufficiale dei duchi e poi dei re sabaudi per oltre due secoli. Nelle sale di ricevimento e negli appartamenti privati, i soffitti affrescati e riccamente intagliati, i quadri, i preziosi arazzi, i mobili intarsiati, le porcellane, documentano il modificarsi del gusto dal '600 all' '800, sotto la regia degli architetti di corte, da juvarra e Alfieri a Palagi. Statue seicentesche decorano la fontana e le aiuole dei giardini disegnati dal francese Le Nôtre, il famoso architetto dei giardini di Versailles.


Castello di MoncalieriCASTELLO DI MONCALIERI
L'inconfondibile mole possente e squadrata di questo Castello, di origine quattrocentesca ma completamente ricostruito a partire dal 1619, grazie agli interventi successivi di Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, domina sull'antico abitato. La sua attuale destinazione a Caserma dei Carabinieri non deve trarre in inganno: negli appartamenti reali si possono ancora ammirare i decorati salottini e i raffinati gabinetti di toeletta della regina Maria Adelaide, moglie di Vittorio Emanuele II e della nipote, la principessa Maria Letizia, oltre alla sala nella quale nel 1849 venne firmato il Proclama di Moncalieri.


Palazzo MadamaCASTELLO DEL VALENTINO
Nel più grande parco cittadino, si affaccia sul Po questa affascinante residenza seicentesca, con i caratteristici tetti inclinati alla francese, omaggio alla madama reale Cristina di Francia, che la predilesse tra tutte e che vi organizzò tornei, caroselli, feste e battaglie fluviali. il recente restauro delle sale del piano nobile ha restituito lo splendore originario agli affreschi ed ai preziosi stucchi di artisti luganesi. Dopo diverse e successive destinazioni d'uso, il Castello è attualmente sede della Facoltà di Architettura.


Castello di RivoliCASTELLO DI RIVOLI
L'imponente Castello, posto in posizione strategica sulla collina morenica all'imbocco della Valle di Susa, già casa-forte nel secolo XI e passato ai Savoia nel XIV, fu riplasmato dagli architetti Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove e dal grande Juvarra nel 1715-27, che fornì un ambizioso progetto di ampliamento, rimasto incompiuto e del quale resta testimonianza nella cosiddetta Manica Lunga. Dal 1984, nelle antiche sale decorate è ospitato il Museo d'Arte Contemporanea, vera fucina delle sperimentazioni artistiche internazionali, che, accanto alla collezione permanente (dai maestri come Long, Merz, Paolini, Pistoletto, Sol Lewitt, Vedova, alle più recenti tendenze Airò, Cattelan, Toderi) propone un calendario di mostre temporanee.


Castello di GovoneCASTELLO DI GOVONE
Reso famoso dal soggiorno nel 1730 del giovane J. J. Rousseau, entrato a servizio dei conte Ottavio Solaro di Govone, il Castello, già fortezza medioevale ed oggi Palazzo comunale, appartenne ai Savoia dal 1792 al 1870. Scenografico lo scalone d'onore a due rampe, ornato da rilievi e telamoni provenienti dai giardini di Venaria Reale e di grande bellezza le sale ornate da preziose carte cinesi e il salone da ballo fatto affrescare dal re Carlo Felice, che agli inizi dell'800 rinnovò il Castello e il parco per le sue villeggiature estive.


La Reggia di Venaria RealeLA REGGIA DI VENARIA REALE
La seicentesca Reggia progettata nel 1658 da Amedeo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele 11, dedicata a Diana, dea della caccia, e la Galleria di Diana, la Citroniera, le Scuderie e la Cappella di Sant'Uberto, celebri creazioni di juvarra (171628), formano la cosiddetta «Versailles» torinese. Un complesso di straordinarie proporzioni (480.000 mq), che vive in simbiosi con il borgo e con il parco circostante. La Residenza è un grande cantiere di restauro realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Piemonte, con anche i fondi dell'Unione Europea. Un recupero strutturale del complesso che ospiterà un Museo sulla vita e la civiltà di corte ed, inoltre, ospiterà un centro nazionale di restauro e un polo espositivo sulla storia e la cultura dell'Europa e dei Mediterraneo.


VILLA DELLA REGINA
Grandiosa villa barocca costruita nel 1615 per volere del Cardinale Maurizio di Savoia, su progetto di Ascanio Vitozzi. La denominazione deriva dal fatto che alla fine del Seicento la villa passò ad Anna d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II.
L’edificio è a tre piani, con padiglioni laterali che racchiudono il corpo centrale caratterizzato dal doppio loggiato. All’interno sono presenti sale con decorazioni Sei-Settecentesche. Nel parcom a più livelli, si trovano sculturem fontane e balaustre marmoree.